The disaster artist

★★★

Greg Sestero (Dave Franco), un giovane attore con poco talento, incontra Tommy Wiseau (James Franco), un personaggio insolito che condivide la sua stessa aspirazione. Tra i due nasce un’amicizia che li porterà alla produzione del lungometraggio The Room.

The disaster artist, film scritto da Scott Neustadter e Michael H. Weber e diretto da James Franco, narra le circostanze che hanno condotto i protagonisti a produrre quello che in molti, sbrigativamente, definiscono il peggior film della storia del cinema, come se fosse davvero possibile disonorare un unico film di tale riconoscimento. In realtà, Franco parte da questa sconsiderata sentenza per mostrare i retroscena dietro la produzione di The Room in modo che sia indiscutibile e lampante il lavoro e l’impegno che richiede conseguire i propri sogni; infatti, ritengo che il film di Franco illustri lo scontro che vede combattere il proprio sogno contro il buon senso altrui, il proprio impegno contro la propria inettitudine; tante battaglie per scontrarsi contro la realtà che nega ogni opportunità.

Il risultato, The Room, quasi certamente è goffo e orribile, ciò nonostante l’interesse di Franco è quello di condurre il racconto su una prospettiva inconsueta, e invece di deridere il tizio strano, lo diventa per omaggiarlo. Questo insolito interesse è meno hollywoodiano di quello che sembra, in quanto il risultato è un ritratto rispettoso e quasi affettuoso di un personaggio, sì eccentrico, ma esibito con una particolarità e una considerazione tali da trasformarlo in un’icona da cui imparare alcune cose. La determinazione di Wiseau è una rappresentazione cinematografica intensa: contro il mondo, contro gli equivoci, coerente soltanto al proprio disegno mentale. A prescindere dal risultato di The Room, a Franco interessa proprio la fermezza artistica di Wiseau, perché nonostante il suo discutibile talento, la sua determinazione e la sua tenacia sono una dimostrazione cinematografica importante contro la svalutazione del lavoro e l’impegno altrui.

L’abilità di Franco è quella di delineare un ritratto integrale di Wiseau: dal suo atteggiamento stravagante al suo profilo più cordiale ed emotivo. The disaster artist è una commedia e diverte in più scene in modo credibile; tuttavia, la storia sottintende alcuni lati oscuri e misteriosi di Wiseau, conseguenze del suo passato indecifrabile. Ci sono scene amare, di una cattiveria discutibile verso i suoi confronti da parte di colleghi superficiali che lo colpevolizzano per i suoi comportamenti eccentrici, conseguenti a retroscena incomprensibili della sua vita. Accecati dal giudizio, non considerano l’idea che la finalità di Wiseau potesse essere soltanto quella di ottenere la considerazione degli altri. Invece, Franco intuisce che la sua arte disastrosa (alla quale è interessato come si è interessati alla parola di un maestro) era scatenata dalla malinconia, così non rinuncia alla forza drammatica e anzi, pungola il suo personaggio per lasciare intravedere i suoi lati umani oscuri; d’altronde il tormento è l’elemento più intrigante nel processo produttivo artistico.

Per il resto, l’incredibile interpretazione di Franco è frutto di una metamorfosi eccezionale. È quasi irriconoscibile, poiché si è completamente immerso nel personaggio. C’era il rischio di realizzare un’imitazione ridicola del personaggio di Wiseau, tuttavia ciò non è accaduto e il film, nonostante faccia vedere scene bizzarre, non degenera mai. Era un lavoro veramente difficile, perché Wiseau è un personaggio intrigante, ma anche ambiguo. Proprio questa sua enigmaticità lo rende un personaggio difficile da ricreare, in quanto la somiglianza è in un equilibrio precario tra imitazione e compostezza. La presenza di Dave Franco dà una finitura di complicità all’intero film; Dave è bravo da tempo e chissà se prima o poi qualcuno, oltre suo fratello James, non se ne accorgerà.

The disaster artist riesce perfettamente nell’impresa di realizzare una celebrazione alla mediocrità. Oggi The Room è diventato un cult e Wiseau una celebrità, nonostante il suo film resti, probabilmente, orribile; tuttavia, l’omaggio di Franco è rispettoso verso una figura anticonformista, la quale si è vista ripagata nonostante la sua incapacità nel lavorare e nonostante il suo modo giocoso di vedere il ruolo del regista, ovvero il suo modo di parodiare un ruolo che non solo non conosceva, ma probabilmente non comprendeva. Ma l’occhio autoriale di Franco è interessato a quello che la storia nasconde superficialmente, quindi realizza un racconto di amicizia di due uomini inverosimilmente ciechi che si sono divertiti nell’immaginarsi nei ruoli che hanno sempre sognato di personificare: quello degli attori di successo. Che il loro gioco sia diventato così celebrato è tutto un altro discorso.

The disaster artist è una commedia molto divertente che cela significati intriganti e coinvolgenti. L’interpretazione di Franco è incredibile. 

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