[…] Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson – Il cinema ha bisogno di figure autoriali che impongano la loro presunzione artistica. Conosciamo la fama di PTA, ma secondo me lui è artisticamente meno presuntuoso di altri autori con una fama meno fanatica (Quentin? Lars? Alfred?); tuttavia, per fortuna il suo carattere vanitoso si sposa perfettamente con le sue opere monumentali sulla natura umana. Il filo nascosto è un’opera sulle debolezze e le forze dell’amore, sui compromessi per tenere vivo un rapporto. Ma Il filo nascosto è cento altre cose, un filmone immenso. La superbia di PTA fa bene al cinema. E a noi. […]

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