Copia originale

★★★

Copia originale presenta perfettamente il suo personaggio principale, interpretato da Melissa McCarthy, nel suo primo minuto: la osserviamo bere un alcolico sul posto di lavoro, dunque due colleghe la criticano e lei risponde in modo insolente, mandandole a quel paese. Il suo capo assiste alla scena e perciò la licenzia, lei lascia la scrivania alterata. Tutto succede nel primo minuto, e del personaggio abbiamo appreso già molte informazioni: alcolista, scontrosa, senza un lavoro.

Il film prosegue e la condizione della protagonista viene approfondita, quindi scopriamo che è sfrontata, senza scrupoli (la scena del cappotto e quella della carta igienica) e, soprattutto, sola. La sua situazione infelice subisce un accanimento dal film, una serie di sventure che possano giustificare le azioni che compierà. Le difficoltà economiche diventeranno una preoccupazione enorme, i suoi soldi saranno necessari, improvvisamente, per più motivi; il film le porrà davanti una serie di difficoltà, così da scatenare il dramma.

In realtà, Copia originale, traduzione italiana dal titolo originale Can you ever forgive me? (Potrai mai perdonarmi?), una frase ripetuta più volte nel film (quindi complimenti alla scelta del solito bellissimo titolo italiano), è una commedia biografica tratta da una storia vera. Il film di Marielle Heller fa sorridere in più scene, con tutto ciò, colpisce con insistenza la sua protagonista, in modo da innescare le conseguenze tanto richieste.

Copia originale è una biografia che centralizza un aspetto preciso della protagonista: anziché concentrarsi sulla truffa che Lee Israel mise in atto, umanizza la storia e la popola di persone solitarie, che si destreggiano tra i problemi della vita, inconsapevoli della gravità della loro situazione (l’appartamento sporco). Ciò che più funziona è proprio il ritratto di Israel, una donna autonoma che si muove in modo sgraziato e che rifiuta di rendersi più bella, per non svendere la propria immagine e tradirsi; un’alcolista odiosa, disonesta e infelice.

La sceneggiatura falsifica un po’ le carte in gioco: Copia originale è puntuale nell’esporre sviluppi e scontri, diverte con battute pungenti, però non coglie mai il segno. I personaggi spesso sembrano delle funzioni impersonali – l’amico dandy (Richard E. Grant) sopra le righe, la libraia con la storia triste e puntuale per scatenare il senso di colpa. Se è ovvio che in un film tutto ha un preciso incarico, è anche vero che Copia originale non fa molto per nascondere la sua natura intenzionalmente commovente, trasformando la protagonista da una vittima perseguitata a una martire.

Marielle Heller costruisce un racconto senza sentimento, addossando tutta la responsabilità al volto addolorato di McCarthy. La storia biografica è riportata bene, come una verifica ben eseguita, ma manca di umanità e appare artificiale. Ad aggravare la situazione ci pensano le musichette quasi costanti, che vanno da quelle spensierate da commedia, a quelle più drammatiche.

 

 

5 Responses to “Copia originale”

  1. wwayne

    Rieccomi! Melissa McCarthy ha spaccato anche in Pupazzi senza gloria: l’hai visto?

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    • Roberto Dragone

      Non l’ho visto. In Copia originale interpreta un ruolo drammatico, cosa singolare perché lei è soprattutto un’attrice di commedie.

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      • wwayne

        Esatto. La commedia che ti cito non fa ridere, ma ha un lato noir che mi è piaciuto davvero moltissimo. Colgo l’occasione per dirti che ho pubblicato un nuovo post, in cui oltre a recensire un film racconto anche una mia esperienza molto importante e molto personale… spero che ti piaccia! 🙂

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