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Villetta con ospiti (Ivano De Matteo, 2020)

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Villetta con ospiti
di Ivano De Matteo rientra in quella categoria di film difettosi che però riescono a restituire allo spettatore un’esperienza soddisfacente. Tutto parte dall’interesse verso il soggetto: una piccola località borghese in cui conosciamo una serie di personaggi, dal prete (Vinicio Marchioni) al poliziotto (Massimiliano Gallo), fino a passare dal dottore (Bebo Storti) e da un imprenditore (Marco Giallini). Una serie di ruoli che la scrittura approfondisce poco, se non per caratterizzarli uno a uno con la stessa impostazione: si rivelano tutti personaggi negativi che hanno qualcosa da nascondere. Il primo problema (ed è un problema che definisce spesso i film italiani) di Villetta con ospiti è proprio questo, ovvero quello di restare sulla superficie delle situazioni e non approfondire, o anche soltanto caratterizzare, le psicologie dei personaggi. Questi ultimi, infatti, restano delle figure anonime che impersonano le funzioni utili per far avanzare la storia.

Il contesto è intrigante: la località borghese in cui sono tutti ipocriti. Un personaggio parla così di un colpevole: «Dovrà affrontare i giornalisti… le cattiverie della gente», quindi sono evidenti le necessità dei personaggi: la reputazione, più della giustizia. La costruzione dell’ambiente nel primo atto è ben fatta, anche se il racconto passa da un personaggio all’altro e li presenta con pochi e dozzinali particolari. Tuttavia, la semplicità della scrittura non deve per forza equivalere a un aspetto negativo di Villetta con ospiti, perché è proprio quest’ultima che crea un ritmo scorrevole che riesce a intrattenere; piuttosto, la sceneggiatura curata da De Matteo insieme a Valentina Ferlan ha pecche ben più gravi della sua elementarità, come alcune forzature della seconda parte o, peggio, una gestione dei tempi non molto emozionante. C’è una gestione del plot narrativo discutibile, soprattutto perché per un noir simile manca l’aspetto fondamentale: la tensione della situazione. Sembra che la sceneggiatura non sappia bene come gestire i personaggi e le loro interazioni, e che non riesca a creare giustificazioni plausibili per la loro presenza simultanea in alcune scene. Sicuramente alcuni sviluppi andavano motivati con ragioni più consistenti.

Eppure, Villetta con ospiti resta un film piacevole, soprattutto grazie alla regia di De Matteo, il quale riesce a costruire un intrigo dalle tinte noir che incuriosire proprio per la sua semplicità. È un film senza troppe ambizioni: le predica sui luoghi comuni socio-culturali sono inoffensive, così come appare approssimativo il discorso sull’influenza negativa del potere. Inoltre, anche se i protagonisti sono capaci di bassezze umane terribili, la cattiveria delle loro azioni non si percepisce. Quindi Villetta con ospiti resta un film limitato e difettoso, che però si lascia guardare perché non illude. A volte basta davvero un film che tenga compagnia.

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